PROGETTI FUTURI

Gli invincibili:

Romanzo ambientato a Pisa alla fine del ‘500 e all’inizio del ‘600. Un cavaliere di Santo Stefano, ordine cavalleresco esistito a Pisa all’epoca, osservando le leggi della natura ne trae dei princìpi che sono anche princìpi artistici: ne deriva l’ideazione dell’arte barocca. Si intitola così perché dopo la morte di Torquato Tasso l’arte sembra essere decaduta – crisi del manierismo – e gli intellettuali sono come dei vinti, perché non possono più fare grandi cose attraverso l’arte: rispecchia un po’ la situazione contemporanea. Ma nella consapevolezza che anche nei periodi prosaici si può ugualmente creare, il protagonista arriva a scoprirsi “invincibile”: sostituisce al fare grandi cose il parlare d’arte e il fare arte, attraverso cui nulla può vincerlo. 

Le memorie di un fauno:

Romanzo. Imitazione del Satyricon di Petronio. Si descrive la decadenza latina, e le epoche decadenti sono epoche “barocche” per antonomasia, nel loro senso di piacevole trasgressione e sensualità, con la presenza di una retorica fine a se stessa. 

COME DUE COLOMBI INCATRAMATI:

Romanzo. Storia d’amore infelice ambientata ai giorni nostri. Si ispira ad una storia vera e i nomi saranno cambiati. 

Capolavoro:

Ne ho soltanto un’idea abbozzata: romanzo ambientato ai giorni nostri, esprime la filosofia esistenziale spagnola, di cui so poco ma abbastanza per volerla approfondire. Il senso dell’eterno nel quotidiano e del quotidiano nell’eterno di D’Ors e qualche lezione di sapienza quotidiana di De Unamuno, e forse altri come loro da cercare.

Probabile risvolto di copertina:

“Che cos’è la filosofia barocca? E’ quella filosofia che vede l’uomo come un pianeta che gira attorno al sole di una verità inafferrabile e, a questo punto, inesistente: in cui l’uomo fa verità di sé e diventa punto di riferimento relativo dell’essere. Nelle pagine di questo libro si racconta la storia di uomini che sono pervenuti a questa consapevolezza, nello spettacolare magma della civiltà contemporanea…” 

Tauromachie

Serie di racconti sulle tauromachie nel bacino del Mediterraneo: tutti i tipi di tauromachia, visti come diversi aspetti di un originario mito di Dioniso.

Porci, geishe e marinai

C’è poi una mezza idea su una serie di racconti che descrivono con forte compiacimento la turpitudine e la volgarità delle persone ignoranti, ispirata al titolo, ma solo al titolo, del film giapponese Porci, geishe e marinai. Vi si satirizzano le persone rozze e nello stesso tempo succubi di eccessive idealizzazioni della realtà, persone chiaramente inventate. Devo ancora decidere dove ambientarlo.

 

Pensieri persiani (Piccolo sistema filosofico tascabile)

Sviluppando il sistema filosofico asistematico dei Pensieri filosofici, in cui si parla en-passant anche di altri argomenti pertinenti allo scibile umano, sono giunto a ideare un sistema filosofico stavolta sistematico, ispirato alle Filosofie dello spirito di Croce e Gentile. In esso si parla compiutamente di dieci argomenti: scienza, filosofia propriamente detta (i cui contenuti sono gli stessi dei Pensieri filosofici), etica, storia e politica (stavolta però in linea con la svolta neoaristocratica del 2019-20 illustrata nella parte relativa alla biografia intellettuale), estetica, religione, economia, amore, cucina e moda. Il modello, oltre a Croce e a Gentile, è anche Marinetti, con la sua estrosa capacità di affrontare tutte le branche dello scibile umano. Il libro si intitola autoironicamente Pensieri persiani poiché si riferisce alla poesia di Montale che significa “contenuti filosofici apparentemente assurdi”. E’ anche un omaggio a Zarathustra, filosofo persiano magnificato da Nietzsche. Quasi completato.

Poemi mondani

Ispirandomi ai Fiori del male di Baudelaire, ho ideato un’opera che rende il senso della città moderna spettacolare e tentacolare, rivivendo nel contempo il processo che porta dall’impressionismo al decadentismo fino alla nascita del futurismo. Diviso in tre parti: la prima, Poemi mondani propriamente detta, è una celebrazione di detta città, con anche alcuni riferimenti alle taverne dei clerici vagantes del Medio Evo; la seconda, Poemi urbani, scopre il lato negativo della grande città corrotta rendendone la corruzione e la desolazione come nell’episodio delle “città terribili” di D’Annunzio in Maia. L’ultima parte, Verso l’antico sole, offre una speranza al lettore: il recupero dei valori classici solari che comincia con un viaggio all’antico casale del vecchio padre in campagna e termina apparentemente contraddittoriamente con una poesia-manifesto (si intitola proprio così: Manifesto), manifesto del classicismo che parafrasa quello celebre del futurismo del 1909, in cui i protagonisti salgono su una nave diretta in Grecia.
Scritte otto poesie su quaranta-quarantacinque.

Odi elleniche

Virtuosismo erudito che intende sperimentare tutti i metri in uso nella classicità. Da scrivere.

Odi pisane

Virtuosismo erudito che intende sperimentare tutti i metri in uso nel Medio Evo e nel Rinascimento.
Da scrivere.

Carta del Lamone

Progetto di costituzione aristocratico-corporativa. Già scritto.

De monarchia

Dialogo filosofico di ispirazione platonica. I protagonisti, Socrate, Alcibiade, Senofonte, Dante e Gabriel, assieme ai loro ospiti sofisti, teorizzano la necessità di restaurare la monarchia e l’aristocrazia ad Atene, durante un convivio in cui si mangia e si beve.
Scritte venti pagine su trenta.

Teatro

Ho composto cinque tragedie negli anni: Dionisiaca, di argomento nicciano; Nerone, di argomento classico; La nave dell’anima, storia di un depresso che riscopre la gioia di vivere tramite il superomismo e la solarità classica; Le leggi, storia di un processo dell’ “inquisizione democratica” a uno scrittore contemporaneo; Sogno di un meriggio d’estate, che trae il titolo da un’omonima tragedia dannunziana non finita e descrive la ricerca di un tesoro classico nella Grecia medievale ad opera di alcuni crociati francesi e un nobile pisano, il protagonista.

Fantasia wagneriana

Libretto per un’opera lirica. Ambientato nel Ducato di Benevento verso l’anno Mille. Diviso in quattro atti e tre cori, di streghe: già stesi le prime due scene del primo atto e un coro. Il Duca longobardo di Benevento incarica un cavaliere errante di trovare il Sacro Graal, simbolo della ricerca della sapienza. Egli arriva alle sorgenti del Fortore, fiume che segna il confine tra Puglia e Molise, e trova un popolo di nani che alleva draghi, impegnati questi ultimi a fare il bagno nel fiume. Il re dei nani indica al protagonista il luogo in cui è nascosta la preziosa coppa e questi improvvisamente diventa sapiente. Al ritorno si sposa e dal matrimonio nascerà Melo, il notabile longobardo che chiamerà i Normanni in Italia meridionale.

Sull’ottuplice principio di causa efficiente, sulla natura dei sogni degli dèi e altre cose

Sviluppando i contenuti dei Pensieri filosofici contraddicendo l’opera di Salustio Degli dèi e del mondo e avvicinandomi all’ultimo Heidegger e alle sue storie sugli dèi, ho composto un’opera analoga per lunghezza, che fonde abilmente la filosofia bruniana, la mitologia e le teorie heideggeriane. 120 aforismi, che ho cominciato a mettere in versi, esametri greci, scrivendo il proemio.

Carmi in onore dell’Italia defunta e risurgente

Le discussioni proficue con amici più o meno negazionisti, comunque dissenzienti come me dalle misure di ordine pubblico che negano il prosieguo del Divenire della Nazione, mi hanno portato a stendere undici componimenti patriottici poi riuniti sotto questo titolo.
Il progetto per il momento non ha un numero limite a cui arrivare.

Racconti indoeuropei (Verso gli ombelichi del mondo)

Greci, Romani, Sabini, Francesi, Spagnoli, Prussiani, Tuaregh, Vatussi, Persiani, Indiani e, ovviamente, Italiani: ci sono popoli nel mondo che hanno fatto la storia della cultura e sono diventati un mito, assurgendo ad emblemi dell’umanità, una sorta di aristocrazia trasversale. Racconti che sviluppano e ampliano il solito argomento latino-mediterraneo. Detti indoeuropei dalla teoria principale cui fanno riferimento, ma molti sono ambientati in luoghi eccentrici alle zone popolate dagli indoeuropei, giro per il mondo: 1 l’emigrazione degli antenati dei Vatussi dall’Alto Egitto al Ruanda lungo la Valle del Nilo; 2 la fuga dei Tuaregh nel deserto all’arrivo degli Arabi; 3 qualcosa sui berberi; 4 la corte mongola in Persia nel Medioevo (“aria fina sulle montagne persiane”, come in Nietzsche); 5 l’arrivo di Alessandro Magno in India nel IV secolo a.C., che porta il culto di Dioniso (1); 6 qualcosa in Mongolia; 7 qualcosa in Asia Centrale, prima sede degli Indoeuropei; 8 un viaggio archeologico oggigiorno tra i siti rupestri del Sahara, con la leggenda fantascientifica della rifioritura del deserto (Derby francese); 9 qualcosa sull’Armenia; 10 un racconto sull’Onphàlos a Delfi; 11 uno sull’umbilicus Italiae a Rieti ai tempi di Numa Pompilio; 12 uno ambientato a Gerusalemme: rifacimento del capitolo di Bulgakov su Ponzio Pilato: Pilato e Gesù Cristo discutono di filosofia, e il secondo dice cose nicciane (vedi anche la poesia su Eleabani in D’Annunzio). Al termine Pilato dirà al centurione: “Bene. Rilasciate il Nazareno. Uccideremo Barabba.” “Come vuoi, Egemone.” Altri due racconti vertono sulle Americhe: 13 uno ambientato in Canada, “alla ricerca delle sorgenti mongole”: un’antica leggenda dice che i pellirosse e/o gli eschimesi discendono da tribù mongole che passarono lo Stretto di Bering durante l’ultima glaciazione: il protagonista, canadese, cercherà il tesoro dei Mongoli nel Canada del nord-ovest (è ispirato a un racconto di Topolino; lo letterarizzerò); 14 l’altro racconto ambientato sull’Isola di Pasqua, su cui il protagonista arriva e trova un glottologo intento a decifrare le iscrizioni dell’antica lingua pasquense, ancora sconosciuta (ispirato a Topolino anche questo). 15 La filosofessa: tragitto dalla Francia alla Spagna durante la Guerra di Successione Spagnola, i Borboni che da Parigi arrivano a Madrid portandosi dietro una “filosofa” che inculcherà a suon di duelli e amori agli spagnoli la necessità di non cedere alle lusinghe degli altri filosofi, gli illuministi; 16 La guardia bianca: durante la Guerra Civile Russa, nel 1919, storia di una città rimasta in mano ai nostalgici zaristi e che resiste all’assedio invernale dei Bolscevichi. 17 Tropico del cancro: storia dell’incoronazione del Sultano di Timbuctù durante il Medioevo, quasi all’altezza del Tropico del Cancro, con tutti i popoli sottomessi che vengono a rendergli omaggio. 18 Orgasmo: novella erotica ambientata in un paese sabino immaginario. 19 Coitus interruptus: lunga novella storica che narra le vicende di un nobile scrittore italiano tra il Risorgimento e l’avvento del Fascismo, descrivendo le fasi che lo portano da una giovanile adesione a ideali rivoluzionarii a una più matura adesione ai valori aristocratici. 20 Racconto sui Cavalieri dell’Ordine Teutonico.
Da scrivere.

Alla ricerca del divin fanciullo

Romanzo che narra il paragone tra Dioniso e Gesù. A capitoli alternati descrive la ricerca dei protagonisti di Pan, di cui è stata annunciata la morte, per la Grecia e il Vicino Oriente, ma troveranno uno di loro su una spiaggia deserta egiziana, di ritorno dalla Palestina, che dirà: “Devo annunciarvi una lieta novella”; ed episodi delle vite di Dioniso e Gesù collegati a coppia.
Da scrivere.

De foemina

Trattato amoroso in due parti, una distruttiva, l’altra costruttiva. Già scritto. Da pubblicare quando mio figlio compierà dodici anni, a lui dedicato, perché non commetta i miei stessi errori.

Canzoniere di madrigali amorosi

Raccolta di poesie che illustrano diverse figure femminili che mi hanno affascinato, non necessariamente innamorato, e situazioni amorose. Dovrebbe prevedere una trentina di componimenti.
Già composti otto.